Riforma Universitaria • 01 October 2009

AU: Riforma subito, manifestazioni in tutta Italia per una nuova Università (10/2009)

Bari, Bologna, Caserta, Firenze, Macerata, Pavia, Pisa, Roma Sapienza, Roma Tre, Siena, Teramo, Torino le città coinvolte nella prima tornata di manifestazioni “Stiamo manifestando in tutta Italia per chiedere al Ministro Gelmini ed al Governo tutto di avere più coraggio ed attuare subito quelle riforme annunciate che disegnano il nuovo sistema universitario, contrastando il collasso gestionale, morale ed economico degli Atenei. Le uniche chiavi per invertire la rotta di un’Università allo sbando, puntando sulle parole chiave merito, qualità e futuro, sono una modifica radicale degli organi di governo e dei criteri di valutazione della didattica, della ricerca e dei servizi, con la scelta di premiare seriamente i risultati tangibili per la distribuzione dei fondi pubblici e l’assegnazione delle cattedre. Azione Universitaria ha lanciato la campagna nazionale “Vogliono metterci in fuorigioco” proprio perché siamo per il cambiamento e siamo schierati contro i conservatori del potere e dei privilegi accademici che vogliono boicottare le riforme con proteste strumentali dei docenti e degli studenti di sinistra e con artifici nelle stanze dei bottoni”. Così Andrea Volpi, l’ideatore della campagna, Capogruppo del Centrodestra al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (organismo ufficiale del Ministero dell’Università) e Dirigente Nazionale del movimento universitario del PdL. “Bisogna completare il percorso di cambiamento del sistema universitario italiano – ha rimarcato Volpi - superando quei rallentamenti voluti, per tutelare gli interessi di casta, da Baroni, Sindacati e Studenti “pecoroni” che lottano per la difesa e conservazione di un sistema preistorico che garantisce poltrone e privilegi per pochi. Noi siamo dalla parte degli studenti che vogliono un’ Università efficiente, moderna, di qualità e che li prepari bene per il proprio futuro lavorativo e sociale”
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AU: “Subito la riforma, per rilanciare e dare qualità ad un sistema al collasso”

“Vogliono metterci in fuorigioco. Riforma Subito” è il titolo dello striscione esposto “Gli studenti dell’Ateneo di Roma Tre hanno aderito alla campagna nazionale lanciata da Azione Universitaria “Vogliono metterci in fuorigioco” per restituire dignità, efficienza e qualità ad un sistema universitario italiano al collasso. Siamo schierati contro Baroni, Sindacati e Studenti “pecoroni” che lottano per la difesa di un sistema preistorico che garantisce poltrone e privilegi per pochi. Le proteste che saranno avviate dalla sinistra universitaria e baronale cercano semplicemente di arginare un importante percorso di riforma che intende riqualificare il significato del merito, razionalizzare le spese e favorire la qualità della didattica, della ricerca e dei servizi. Chiediamo alla Gelmini di attuare subito l’annunciata riforma degli organi di governo e dei criteri di valutazione per invertire la rotta di un sistema universitario allo sbando, puntando sulle parole chiave merito, qualità e futuro”. Così Elena Gorgoni, responsabile dei giovani universitari del Pdl dell’Ateneo di Roma Tre, che ha guidato la manifestazione promossa da Azione Universitaria per invocare l’immediata cambiamento dell’Università italiana
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AU: “Superare la Casta, abbattere il sistema baronale. Subito la riforma, per rilanciare e dare qualità ad un sistema al collasso”

“Merito, qualità, futuro. Riforma subito!!” è il titolo dello striscione esposto “Anche gli studenti dell’Ateneo di Roma Tor Vergata hanno aderito alla campagna nazionale lanciata da Azione Universitaria “Vogliono metterci in fuorigioco” per restituire dignità, efficienza e qualità ad un sistema universitario italiano al collasso. Siamo schierati contro la Casta, ovvero Baroni, Sindacati e Studenti “pecoroni” che lottano per la difesa di un sistema preistorico che garantisce poltrone e privilegi per pochi. Le proteste che saranno avviate dalla sinistra universitaria e baronale cercano semplicemente di arginare un importante percorso di riforma che intende riqualificare il significato del merito, razionalizzare le spese e favorire la qualità della didattica, della ricerca e dei servizi. Chiediamo alla Gelmini di attuare subito l’annunciata riforma degli organi di governo e dei criteri di valutazione per invertire la rotta di un sistema universitario allo sbando, puntando sulle parole chiave merito, qualità e futuro”. Così Filomena Russo, giovane universitaria del Pdl dell’Ateneo di Tor Vergata, che ha guidato la manifestazione promossa da Azione Universitaria per invocare l’immediata cambiamento dell’Università italiana.
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Crediti ai tesserati UIL. Azione Universitaria (Pdl): “La Gelmini non abbia paura di commissariare chi distrugge l’Università”

“Continuano ad emergere scandali legati al malaffare che imperversa nelle Università italiane. A 10 anni dall’introduzione della Riforma Berlinguer-Zecchino del 3+2, voluta dall’allora governo di Centro-Sinistra, stiamo ancora pagando le conseguenze di pessime scelte politiche che incidono sulla qualità di un sistema universitario italiano, che nel tempo ha tutelato solo i Baroni e i loro interessi e che non ha sostenuto adeguatamente gli studenti e la meritocrazia. Lo scandalo dei 60 crediti attribuiti, tramite un accordo, dalla Parthenope e dalla UIL agli studenti napoletani tesserati al sindacato evidenzia ancora di più la necessità di una Riforma volta ad affermare la qualità ed il merito ed a mettere fine a sprechi e privilegi”. Così Andrea Volpi, Dirigente Nazionale di Azione Universitaria (PdL) e Capogruppo del CentroDestra al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari. “In un paese normale il Preside ed il Rettore della Parthenope - ha proseguito il giovane dirigente universitario del PdL - si sarebbero dimessi con tanto di scuse in pubblica piazza, invece in Italia coloro che sviliscono così la tradizione e la storia dell’Università italiana possono contare su una parte della sinistra pronta a scendere in piazza per difendere lo status quo ed a protestare per qualche centesimo in meno destinato ai loro amici Rettori. È giunto il momento di dare dei segnali forti, il Ministro non abbia timore di colpire chi distrugge l'Università”.

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