Elezioni Universitarie • 28 August 2006

CNSU 2004: Un nuovo Diritto allo Studio

BORSE DI STUDIO Il Governo, nella finanziaria 2004, ha incrementato di 20.000.000 ? gli stanziamenti per il Diritto allo Studio degli studenti universitari (+16% da 124.000.000 ? a 144.000.000 ?) Il conseguente incremento delle Borse di Studio si rifletterà positivamente su una Comunità studentesca che è in constante crescita. D?altronde, la Sinistra al Governo aveva ben pensato di introdurre la Riforma del ?3+2? e di far aumentare il numero delle immatricolazioni, senza però adeguare i fondi per la didattica, gli stipendi dei docenti ed il Diritto allo Studio. Il regolamento nazionale (DPCM) di gestione dei fondi è in corso di modifica: vogliamo che sia adottata una politica di ripartizione degli stanziamenti secondo migliori criteri reddituali e meritocratici e che siano resi più incisivi i sistemi di controllo, per evitare che questi fondi finiscano nelle tasche di studenti non troppo volenterosi e nemmeno realmente bisognosi. Rimarchiamo quanto sia paradossale che i servizi alloggiativi e le borse di studio vengano erogati ai rispettivi vincitori con minimo un mese di ritardo rispetto all?inizio dei corsi: tali benefici servono ai più bisognosi per pagarsi gli studi e questo ritardo si riflette in modo preoccupante sul percorso di studio. Ricordiamo le importanti vittorie conseguita da Azione Universitaria nel campo del Diritto allo Studio. Nella Finanziaria 2001, abbiamo ottenuto l?eliminazione della tassazione I.R.A.P. sulle Borse di Studio. Nel DPCM 2001, abbiamo strappato, all?allora Governo di Centro-Sinistra, una riserva percentuale di borse di studio ed alloggi, nonché l?accesso gratuito al servizio di ristorazione per i giovani meno abbienti di nazionalità italiana che risiedono all?estero, ivi compresi i nostri compatrioti dell?Istria e della Dalmazia che vengono a studiare nella nostra comune Patria. PRESTITO D?ONORE La Finanziaria 2004 (dopo 12 anni di limbo) ha cambiato le norme sul Prestito d?Onore concesso agli studenti capaci, meritevoli e privi di mezzi, iscritti ai corsi di Laurea e di Laurea Specialistica, ai Diplomi di Specializzazione e ai Dottorati di Ricerca. Questo strumento, adottato già da anni in molti Paesi di Europa, è relativo al finanziamento fiduciario degli studi con l?impegno degli studenti alla restituzione dilazionata negli anni. Per farlo funzionare, è stato dato in gestione a Sviluppo Italia Spa ed è stato istituito un apposito Fondo (di ben 10 milioni di euro per l?anno 2004) finalizzato alla costituzione di garanzie sul rimborso dei prestiti fiduciari concessi dalle banche e dagli altri intermediari finanziari. Il Fondo potrà essere incrementato con contributi di Regioni, Fondazioni e altri soggetti pubblici e privati disponibili ad investire nella formazione. Il Prestito d?Onore è un importante e alternativo strumento di sostegno finanziario per tutti coloro che ?investono su se stessi?, incentivando maggiormente la responsabilità degli studenti e superando quel concetto univoco di mero assistenzialismo su cui si è basato nonostante la gestione del Diritto allo Studio. Con questa nuova normativa, potranno essere eliminate le criticità connesse ad una legislazione carente e all?incapacità contrattuale delle aziende rispetto agli intermediari finanziari. Ora, sarà necessario sviluppare una decisa azione informativa e di supporto tecnico ed amministrativo a livello locale e nazionale, affinché la componente studentesca sia messa nelle reali condizioni di accedere agevolmente al credito, senza ritardi o disguidi tali da rendere inefficace lo strumento ALLOGGI PER I FUORI SEDE I dati in nostro possesso sono chiari: i posti alloggio a disposizione delle aziende per il Diritto allo Studio sono circa 29.000: meno del 40% rispetto al numero degli studenti idonei. Nelle varie riforme dei Governi precedenti si è tanto sbandierata la ?mobilità dello studente?, ma questa resta sostanzialmente inapplicabile. Lo Stato ha effettuato un importante investimento, stanziando contributi per la ristrutturazione e l?edificazione di numerose residenze universitarie, che saranno pronte entro il 2005. Ma il numero di alloggi a disposizione degli studenti sarà ancora insufficiente. A ciò si aggiunge la precarietà, la fatiscenza e la carenza qualitativa delle strutture esistenti (infrastrutture fuori norma, impianti di sicurezza inadeguati, collocazione lontana dalle Facoltà?) e gli elevati costi di mantenimento e manutenzione, che sono problemi reali e non eludibili. La domanda di alloggi è, dunque, troppo alta rispetto ad una ?forma? di offerta insufficiente e troppo costosa. Perciò noi spingiamo affinchè lo Stato, le Regioni e le Aziende per il Diritto allo Studio scelgano il modello del contributo per l?affitto di abitazioni presso i privati, rispetto alla costosa edificazione e gestione pubblica delle ?Case dello studente?. Il contributo alloggiativo rappresenta un nuovo e moderno strumento di gestione dei servizi abitativi che comporta un sicuro abbattimento della spesa pubblica. Quindi, a parità di stanziamenti statali e regionali, si otterrà un effettivo aumento del numero di studenti che potranno usufruire di un alloggio gratuito o a costi agevolati, risiedendo, inoltre, dove gli è più congeniale ed in condizioni sicuramente più umane. Ecco perché, per meglio sostenere gli studenti Fuori Sede, riteniamo sia necessario istituire il contratto unico nazionale (siglato in accordo con i rappresentanti dei locatari e degli studenti, sottoposto comunque ad accordi territoriali), costituire delle banche dati locali degli alloggi privati disponibili per gli affitti e realizzare convenzioni con strutture esterne (per esempio collegi, ostelli e convitti). Altro elemento portante di questa politica, dovrà essere la parziale defiscalizzazione (nei termini di abbattimento dell?ICI o di contributi statali per le ristrutturazioni) per i locatari in modo che potranno meglio ?digerire? il contratto unico nazionale, una riduzione degli introiti dalla locazione e le maggiori garanzie qualitative che dovranno offrire agli studenti Fuori Sede. L?obiettivo di questa complessa ma ragionevole operazione è la creazione di un sistema di concorrenza tra i locatari e di controllo dei prezzi, superando l?attuale ?caccia all?alloggio? che fa lievitare i prezzi ed alimenta un ?mercato nero? privo di regolamentazione (danneggiando gli studenti che sono parte debole). D?altronde, la Legge 431/98, voluta dalla Sinistra per le stesse ragioni, ha di fatto fallito (come ipotizzabile?) poiché sono mancate la previsione normativa del contratto nazionale come unico strumento di accordo possibile tra le parti e la necessaria formula della defiscalizzazione per i proprietari (che per loro sono i soliti ?sporchi? capitalisti?). VIAGGI DI STUDIO E DI RICERCA Il Governo ha costituito (Legge 170/2003) un apposito "Fondo per il sostegno dei giovani e per favorire la mobilità degli studenti" stanziando ben 6.000.000 ?. Lo scopo è potenziare la mobilità internazionale ed il programma Socrates-Erasmus, mediante l'erogazione di borse di studio che integrano gli importi sinora insufficienti, consentendo agli studenti un tenore di vita quantomeno decente. Tali risorse consentiranno di aumentare di circa il 50 per cento l'importo delle attuali 14.000 borse e permetteranno al tempo stesso di istituirne circa 3.000. Per la riuscita dei viaggi di studio, è necessario lavorare ancora per migliorare i sistemi di riconoscimento degli esami sostenuti all'estero e per potenziare il sistema informativo e il supporto logistico MENSE Per meglio rispondere alle esigenze della popolazione studentesca, non possiamo che ribadire la necessità di un aumento della qualità e della quantità del servizio di mensa. Spesso, negli Atenei, vi sono strutture fatiscenti ed inadeguate al numero ed alle esigenze degli studenti. La migliore soluzione (in un contesto di scarsità di risorse per costruire e gestire delle nuove strutture) è rappresentata della sottoscrizione di convenzioni con strutture esterne (sottoposte ad adeguati sistemi di controllo) al fine di garantire agli studenti maggiore qualità e possibilità di scelta. Si potrà, così, incidere anche sulle elevate tariffe della mensa: vanno abbattute, i prezzi imposti sono troppo alti, il Diritto allo Studio è stato ignorato. ?CARTA DEI SERVIZI? Per concludere, ricordiamo che gli studenti necessitano di una rilevante quantità di servizi ed informazioni durante il proprio percorso universitario. In quest?ottica, noi chiediamo che su tutto il territorio italiano siano potenziate le ?carta dei servizi? per gli studenti che, attraverso una serie di convenzioni con realtà pubbliche e private locali, permetta di sostenere ulteriormente coloro che trovano difficoltà a sostenere le normali spese legate al percorso di studi. Attraverso la creazione di appositi sportelli per l?erogazione di servizi informativi e di supporto alla qualità dello studio o la sottoscrizione di convenzioni, gli studenti potranno essere agevolati: - nella ricerca, redazione, stampa, fotocopiatura e archiviazione di materiale a scopo didattico, culturale e divulgativo; - nell?acquisto dei libri di testo; - nel reperimento degli alloggi; - nelle tariffe per il trasporto pubblico; - nella partecipazione ad attività culturali e sportive (accesso agevolato a cinema, musei, teatri, impianti sportivi?); - nell?assistenza alla compilazione della modulistica per il Diritto allo Studio; - nell?assistenza per favorire i programmi di scambio culturale e la mobilità internazionale.

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