Comunicati stampa • 21 January 2009

Sapienza: Fini contestato da esigua minoranza senza credibilità (01/2009)

“I collettivi e le loro contestazioni non rappresentato minimamente gli studenti ne tanto meno il loro modo di confrontarsi con le istituzioni. Dopo il fallimento dell’Onda e la pesante sconfitta alle recenti elezioni studentesche, i collettivi della Sapienza hanno ripreso il loro passatempo preferito e cioè creare scompiglio nell’Ateneo e contestare senza distinzioni dal Papa a Bertinotti passando oggi per il presidente della camera Gianfranco Fini”. Lo afferma, in una nota, Giuseppe Rodà, rappresentante degli studenti nel Senato Accademico del primo Ateneo romano. “È arrivato il momento - conclude Rodà - che questa esigua minoranza priva di credibilità e bocciata democraticamente dal voto studentesco si adegui alle regole democratiche del vivere civile e della libertà di pensiero e di espressione". “Se solo riuscissero a capire cosa pensano e ad avere le idee chiare i collettivi contesterebbero anche se stessi” questo il lapidario ed ironico commento sulle contestazioni al Presidente della Camera Fini di Andrea Volpi, capogruppo del centrodestra nel Consiglio Nazionale degli Studenti e dirigente nazionale di Azione Universitaria. "Nonostante siano stati bocciati dagli studenti - aggiunge Volpi - i collettivi tornano a portare scompiglio nella città universitaria e dimostrano ancora una volta di essere relegati nei confini del secolo scorso. È fin troppo evidente che siamo davanti agli ultimi colpi di coda di un’Onda che oltre a urla e occupazioni non ha portato ben nulla di produttivo e che dovrebbe rendersi conto una volta per tutte di non rappresentare la comunità studentesca. Stia tranquillo il presidente Fini, con il Papa ed il suo predecessore Bertinotti è in buona compagnia".

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