Sapienza: la destra universitaria cresce nel più grande Ateneo romano (11/2008)
"Dalle urne della Sapienza emerge esattamente quello che noi sosteniamo fin dall'inizio delle agitazioni studentesche, e cioè che la cosiddetta onda anomala non rappresenta minimamente la comunità studentesca che quando è chiamata ad esprimere democraticamente il proprio consenso si affida alla destra universitaria che già a Roma Tre e Tor Vergata è risultata essere prima forza" così Andrea Volpi, esecutivo nazionale di Azione Universitaria e capogruppo del centrodestra nel Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, commenta i primi dati che vedono le liste di sinistra pesantemente sconfitte alle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze studentesche del primo Ateneo romano.
"Negli ultimi mesi - aggiunge Volpi - in più occasioni la sinistra e una parte dell'informazione hanno messo in dubbio l'esistenza di quella "maggioranza silenziosa" degli studenti che non occupava le facoltà, che non si è lasciata stumentalizzare dai baroni e dai sindacati, che chiedeva a gran voce merito e trasparenza, che voleva studiare e che contestava gli sprechi nei nostri Atenei: ebbene eccola quella maggioranza silenziosa che al momento del voto democratico ha fatto sentire la propria voce contro la sinistra al soldo del sistema"
[Leggi l'intervista ad Andrea Volpi e la Rassegna Stampa]
"Dalle prime notizie sullo scrutinio delle elezioni studentesche che si sono svolte nella più grande università, la Sapienza di Roma, si profila un tracollo della sinistra ed una netta affermazione delle liste indipendenti o chiaramente collegate al centrodestra. Si tratta di un dato evidente che sconfessa la sinistra. L'onda non c'e' se non nelle strumentali iniziative manovrate da minoranze disperate e sempre più minoranze. Alla Sapienza la sinistra ha perso. I numeri confermano che la sinistra semina odio e menzogne, ma non ha consensi. Sono molto contento che le prove reali diano ragione a noi e torto ai bugiardi". Lo dichiara il presidente del PdL al Senato, Maurizio Gasparri
''La schiacciante vittoria della destra alle elezioni universitarie alla Sapienza di Roma dimostra che le contestazioni alla nostra politica riformatrice riguardano una minoranza politicizzata che vuol difendere le baronie ed il fallimento sessantottino dell'università italiana'. Lo afferma Italo occhino, vicepresidente vicario dei deputati del PdL alla Camera. ''È uno stimolo - aggiunge - a proseguire con la politica del ministro Gelmini, facendo degli atenei italiani tante fucine del sapere ed evitando che restino centri di potere politico, stipendifici e parcheggi per fannulloni''









