Il Ministro Gelmini ha incontrato i rappresentanti nazionali degli studenti universitari nel CNSU
Azione Universitaria: “Disponibili al dialogo, ma il Governo deve rivedere la manovra sul taglio dei fondi”
L’odierna seduta del CNSU (Consiglio Nazionale Studenti Universitari) è stata presieduta dal Ministro dell’Istruzione Università e Ricerca, On.
Gelmini, che ha illustrato le linee guida del suo dicastero ed ha ascoltato le richieste delle associazioni studentesche.
Andrea Volpi, capogruppo dei giovani universitari di centro-destra, “apprezziamo lo spirito con il quale il Ministro Gelmini sta affrontando i primi mesi del suo mandato. L’apertura dell’Università ai privati, la valutazione dei docenti su scala nazionale e la concezione di ateneo come comunità permanente sono in sintonia con i nostri programmi”.
Azione Universitaria pur riponendo in questo governo una profonda fiducia e molte aspettative, se le scelte dell’esecutivo dovessero andare, ancora una volta, a svantaggio degli studenti è pronta a difendere il futuro dell’Università italiana.
Pur essendo consapevoli della difficile situazione in cui grava il nostro Paese, chiediamo al Ministro di rivedere la manovra che taglia i fondi all’Università che rischierebbe di far ricadere i costi di questi tagli sulla contribuzione studentesca. In oltre auspichiamo che il Ministero ponga più attenzione nella redazione e nello svolgimento dei test di ingresso, che negli scorsi anni hanno creato numerosi problemi agli studenti ed agli atenei, e prenda misure più severe nei confronti di quegli atenei che sforando i vincoli sull’FFO aumentando le tasse universitarie.
Azione Universitaria chiede al Ministro di porre al vertice della propria agenda politica una profonda riflessione sul valore legale del titolo di studio, di cui chiediamo l’abolizione, la stesura di una legge quadro che eviti il proliferare di piccoli atenei e sedi distaccate, i quali non garantiscono una sufficiente qualità didattica e di ricerca, ed anche un’anagrafe del rendimento dei corsi di laurea grazie al quale si potrebbero evidenziare quelli che non funzionano.
Infine Azione Universitaria ha richiamato il Ministro alle proprie responsabilità perché si faccia garante del rispetto della legalità e della pluralità di idee all’interno degli atenei; problematiche che sono prepotentemente emerse a seguito dei fatti della Sapienza e di Torino.
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