

Comunicati stampa • 11 May 2007 AU: Giovani laureati in Medicina hanno futuro bloccato, Governo intervenga (05/2007)
"L’ennesima scelta governativa a danno dei giovani e del loro futuro: tutti coloro che si sono recentemente laureati in medicina non potranno partecipare ai concorsi per accedere alle Scuole di Specializzazione organizzate dalle Facoltà di Medicina e Chirurgia di tutta Italia. Infatti, le nuove norme che regolano l’accesso ai corsi di specializzazione impongono che i giovani, oltre ad essere in possesso della laurea, debbano essere già abilitati alla professione, cancellando una deroga che storicamente consentiva di superare l’esame di abilitazione anche subito dopo il test d’ingresso. Visto che quest'anno il test di accesso alle Scuole si terrà una decina di giorni prima dello stesso esame di abilitazione professionale, moltissimi giovani laureati resteranno tagliati fuori e vedranno il proprio futuro bloccato”. Così Andrea Volpi, Dirigente Nazionale di Azione Universitaria, movimento studentesco legato ad Alleanza Nazionale.
“La deroga è stata abolita in seguito all’introduzione del nuovo contratto di lavoro dei medici specializzandi – ha proseguito il giovane dirigente di AU - ma potrebbe essere ripristinata se ci fosse una chiara volontà politica. Come al solito, i ministri dell’Università del Centro-Sinistra difettano nell’informare adeguatamente gli studenti e non sono in grado di gestire le fasi transitorie, come accadde già con l’introduzione del “3+2” (D.M. 509/1999) e delle regole per l’accesso alle professioni gli esami di Stato (D.P.R. 328/2001). Il Governo deve subito intervenire per sanare questa situazione, reinserendo la deroga per l’ultima volta visto che troppo giovani non erano al corrente della novità e visto che si rischia di ritardare inutilmente di un anno l’ingresso di molti bravi professionisti nella carriera lavorativa. Inoltre, così facendo, il prossimo anno questi stessi giovani si scontrerebbero con un eccesso di candidature, che li danneggerebbe ulteriormente”.
"In molti Atenei del Centro-Italia - ha concluso Volpi - abbiamo già avviato una raccolta firme a difesa di tutti i giovani laureandi e laureati in medicina che non potranno partecipare ai concorsi che si terranno a luglio per accedere alle Scuole di Specializzazione di tutta Italia. Nei prossimi giorni raggiungeremo tutte le Facoltà di Medicina del Paese. Con la petizione popolare chiederemo ai Ministeri della Salute e dell’Università, nonché ai Parlamentari, al Consiglio Universitario Nazionale ed al Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari di intervenire per evitare che molti giovani laureati in medicina trovino bloccato l’accesso al futuro. Inoltre, ci stiamo impegnando a sostenere l’adesioni degli interessati ad un ricorso al T.A.R., d’iniziativa spontanea degli studenti, contro questa assurda ingiustizia”.
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