?Nell?Ulivo, tra i radicali e gli estremisti di sinistra sembra non trovare spazio il concetto di Stato etico, che si occupa primariamente della salute, un bene primario dei cittadini. L?Italia è il Paese dei paradossi: per i giovani socialisti è immorale la vigente legge Fini-Bossi contro la droga e per l?estrema sinistra parlamentare la proposta di Casini è di matrice proibizionista: quindi per loro è eticamente corretto il comportamento di un parlamentare che fa uso di stupefacenti ?. Così Gian Luca Bianchi, dirigente nazionale di Azione Giovani (movimento legato ad AN) ha commentato l?odierna querelle sulla presunta diffusione di droghe tra i parlamentari italiani.
?La legge Fini-Giovanardi ? ha sottolineato il dirigente giovanile di AN - va valorizzata e non abrogata poiché ha trovato il giusto equilibrio tra valori e praticità: infatti, ha riconosciuto definitivamente che non esistono droghe leggere, ha favorito maggiori controlli contro le organizzazioni criminali e, contemporaneamente, ha consentito l?uso personale stabilendo rigorosamente delle dosi oltre le quali i soggetti detentori di stupefacenti vengono considerati delinquenti?.
?Invece di puntare alla liberalizzazione e alla legalizzazione delle droghe leggere ? ha detto il giovane dirigente ? è necessario costruire più forti piattaforme di dialogo con i giovani per disincentivarne comunque l?uso. Lo Stato e gli enti preposti alla lotta alla droga diano più spazio all?associazionismo per sostenere meglio le campagne di informazione e di prevenzione contro la diffusione delle sostanze stupefacenti, che risultano sempre più diffuse nelle scuole e negli Atenei considerato anche che è diminuita l?età media del primo contatto con le sostanza proibite. Il miglior modo per prevenire l?uso delle droghe è quello di offrire una valida alternativa allo sballo organizzando feste, attività sportive, eventi sociali culturali e ludici, nonché attrezzando delle moderne comunità giovanili?.
DROGA. PARLAMENTARI,AZIONE GIOVANI: PER SINISTRA CORRETTO USARLA
(DIRE) Roma, 12 ott - "Per i giovani socialisti e' immorale la vigente legge Fini, e per l'estrema sinistra parlamentare la proposta di Casini e' di matrice proibizionista: quindi per loro e' eticamente corretto il comportamento di un parlamentare che fa uso di stupefacenti". Lo scrive Gian Luca Bianchi, dirigente nazionale di Azione giovani.
"La legge Fini va valorizzata e non abrogata- dice il dirigente del movimento giovanile legato ad An- poiche' ha trovato il giusto equilibrio tra valori e praticita'".
Secondo Bianchi, la normativa ha riconosciuto "definitivamente" che non esistono droghe leggere "favorendo maggiori controlli contro le organizzazioni criminali" e, contemporaneamente, "ha consentito l'uso personale stabilendo rigorosamente le dosi oltre le quali i soggetti detentori di stupefacenti vengono considerati delinquenti". "Invece di puntare alla liberalizzazione e alla legalizzazione delle droghe leggere- sottolinea- e' necessario costruire piu' forti piattaforme di dialogo con i giovani, per disincentivarne, comunque, l'uso". (Com/Sca/ Dire) 11:39 12-10-06 NNNN









