Comunicati stampa • 18 October 2011

UNIVERSITA' ROMA, AZIONE UNIVERSITARIA: "DIRITTO ALLO STUDIO BLOCCATO? GLI STUDENTI MERITANO RISPETTO".

"Gli studenti meritano rispetto e la Regione Lazio deve fare la sua parte nel Diritto allo Studio universitario, che continua a fare buchi da tutte le parti. La Polverini e la sua giunta devono intervenire immediatamente per superare le reali criticità del corpo studentesco”. Con queste parole Matteo Guidoni – rappresentante degli studenti di Azione Universitaria all’Adisu Roma Tre - lancia un chiaro allarme sulla gestione inefficace del settore da parte dell’amministrazione regionale.

“Il diritto allo studio – continua Guidoni - è una tematica centrale della vita universitaria e dalla Regione ci aspettiamo politiche serie ed efficaci, che mostrino una effettiva intenzione di invertire la rotta, dopo anni di immobilismo delle giunte di centro-sinistra. Alle deludenti nomine che hanno visto riconfermare i vertici nominati dalla giunta Marrazzo si aggiunge il ritardo ormai lungo più di un anno per la costituzione delle Adisu collegate agli Atenei pubblici della Regione che paralizza le attività, dalla gestione al controllo, fino alla proposta e alla vigilanza, rischia di essere un manifesto di un’inerzia dell’amministrazione nei confronti delle esigenze del corpo studentesco. Ad oggi non abbiamo avuto ancora risposte serie e concrete, ma manteniamo viva la speranza di ottenere un tempestivo segnale di discontinuità rispetto al passato”.


Il Diritto allo studio – conclude Guidoni – sarà oggetto della prossima riforma da parte del Ministero  dell’Università e gli studenti si aspettano davvero una  struttura organizzativa nuova che faccia del merito, della trasparenza, dell’efficienza e della qualità, le sue migliori caratteristiche. L’immobilismo, unito alla scarsa sensibilità delle istituzioni verso un tema così delicato, non lascia presagire nulla di buono, insinuando il dubbio che ancora una volta gli studenti debbano pagare  strategie e dinamiche politiche alle quali sono totalmente estranei, ma che provocano pericolosi ritardi ed inefficienze da pagare, però, sulla propria pelle”.

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