Muro di Berlino: Oltre il Muro, 9 novembre
9 Novembre 1989- 9 Novembre 2008. 19 anni fa cadeva il Muro di Berlino. Evento incredibile, di una portata storica non indifferente, una svolta epocale, la resa dei conti della guerra fredda. La caduta del Muro, e il crollo della Cortina di Ferro, rappresentano un accadimento ricco di significati: su tutti la sconfitta del comunismo e la consapevolezza che la potenza paventata del blocco sovietico nei decenni precedenti era soltanto un bluff. In secundis la voglia di pace e il desiderio di ripianare tutte le incomprensioni occorse in passato furono uno stimolo importante. La caduta del Muro fu, infine, l’en-passant col quale gli Usa si ersero a Paese egemone nel panorama mondiale e con cui l’Occidente in senso lato ebbe la sua incondizionata vittoria.
Dopo 19 anni, però, i facili trionfalismi lasciano negli Europei un retrogusto amaro: da un lato l’urlo di libertà e di anticomunismo riecheggia ancora, ma dall’altro il Vecchio Continente si ritrova ad essere nient’altro che una virtuale “colonia” degli yankees, della loro tecnologia, del loro consumismo e priva di una propria identità e importanza. Il “terzo polo” tanto auspicato dai giovani negli anni ’70 sembra essere diventata una mera utopia in quanto l’Europa non riesce a riaffermare il proprio ruolo, rinnega le sue radici cristiane e scimmiotta con cattivo gusto la moda americana. 19 anni fa si portò in tutto il mondo progresso e modernità, ma siamo sicuri che tutto ciò non abbia corrotto gli animi e gli spiriti di tutti noi?
Marco D'Addeo









