Le scomode verità per i cattolici italiani (12/2007)
Il nuovo secolo è pieno di scomode verità per i cattolici italiani. Il crocifisso affisso nelle aule scolastiche, nei tribunali e nelle sale parto offende la sensibilità dei cosiddetti "laici" e dei non cristiani. Il presepe ha turbato la convivenza civile e ha rischiato di scontrarsi con il vero spirito natalizio, offendendo forse Babbo Natale, chissà.
La maglia del centenario dell'Inter, con croce rossa su fondo bianco - come nell'antico simbolo del comune di Milano - urta i musulmani ancor di più che i tifosi avversari. Il Papa offende l'Islam ricevendo in visita il Re saudita Abdullah. Poi ci sono i laici e gli Atei che, frequentemente, si risvegliano e ci ricordano che il nostro popolo deve essere "laicizzato": così il Luttazzi di turno ha attaccato in nome della libertà di satira Papa Ratzinger per l'ultima Enciclica e la Chiesa poichè non pagherebbe le tasse (omettendo di ricordare che ciò viene fatto per un diritto riconosciuto dallo Stato Italiano).
Insomma, atei ed islamici sembrano due mondi pieni di permalosi (anche se abbiamo registrato gli affettuosi auguri di buon Natale dal temutissimo presidente iraniano Aḥmadinejad per la nascita del Santo Profeta Gesù Cristo). Forse sta arrivando il momento in cui i cristiani, come le famose formiche, si incazzeraanno, anche perchè finiranno prima o poi le guance da porgere. Non scandalizza di certo che molti reagiscono facendo pascolare degli ignari maiali su dei terreni, "profanandoli", in cui dovrebbe costruita l'ennesima Moschea. Come non scandalizza se persone senza fede continuino a vivere vite grame, piene di rabbia e, soprattutto, senza speranza, quella ricordata da Papa Benedetto XVI. Il tempo delle crociate è lontano ma è un modo sicuramente diverso per salutare, in modo politicamente scorretto, un anno pieno di nefandezze e per dare il benvenuto ad un anno migliore, auspicando un più generale clima di tolleranza, concordia, cooperazione e solidarietà.
Il Grillo Parlante









