Questa volta l'ho fatta grossa (12/2006)
Lo sapete che dal 2007 i Comuni potranno istituire un’”imposta di scopo” per la realizzazione di opere pubbliche? E che dal 2007 una famiglia dovrà pagare una media di 54 euro di ticket per servizi di pronto soccorso o per cure specialistiche? No? Allora non avete letto la Finanziaria 2007. Ma queste non sono le uniche chicche che possiamo trovare leggendo il frutto del governo Prodi. Il problema di fondo è che solo una bassissima percentuale della popolazione italiana ha preso visione di quanto è stata presa in giro. Perché chi diceva di non voler toccare successioni e donazioni ha regalato un articolo 6 (comma 1 e 2) che ci obbliga al pagamento di un’imposta di registro per le stesse. Chi diceva di voler tutelare studenti, ricercatori, associazioni di volontariato nega la possibilità di donargli il 5x1000. Per non parlare di uno sconcertante art.66 che prevede la riduzione del 10% del numero dei ripetenti dei primi due anni di corso della scuola secondaria di 2°grado, pari a 185.002 studenti, allontanando una già precaria meritocrazia dal mondo dell’Istruzione. Nell’art.20 comma 19 del DPF, però, si parla di detrazione del 19% delle spese di famiglie con a carico studenti fuori sede. Ottimo. Peccato però che tale detrazione è prevista per chi ha sottoscritto un tipo di contratto, secondo l’art.431 del dicembre 1998, di cui in tutta Italia se ne contano 15 casi. Ma ciò che fa più scandalo è quanto il mondo politico abbia valori e ideali reversibili, relativi donando all’elettorato o il silenzio/assenso o una vigliacca rassegnazione.
H.Gorgoni









