THURSDAY BLOODY THURSDAY
11 Settembre, 11 Marzo, 12 Novembre. E adesso, 7 Luglio. Il mondo civile aggiunge una data al suo calendario dei giorni tristi, di quelli in cui si commemorano i suoi figli barbaramente uccisi dalla cieca follia del terrorismo!!
La notizia squarcia la calda mattinata romana, il mattino parigino, la notte degli Stati Uniti: altre vittime si sono aggiunte alla già troppo lunga serie di vite spezzate da un nemico senza volto, dalla mente insana di persone prive di qualsiasi sentimento anche lontanamente appartenente all?umanità.
Ecco i fatti: alle ore 8.51 di una mattina come tante un boato squarcia il centro di Londra, le autorità si affrettano a comunicare che si tratta di uno sbalzo di tensione che ha fatto scontrare 2 treni della metropolitana, si cerca di evitare il panico nella popolazione. A riportare tutti alla triste realtà però ci sono altre esplosioni, sembra che il totale sia di 4. Una di esse avviene su un autobus, il classico bus londinese famoso in tutto il mondo, le altre tre nella Underground più famosa ed efficiente del mondo! E tutto nel breve volgere di 60 minuti!
Le notizie di fine giornata parlano di circa 50 vittime, con un numero di feriti che si avvicina al migliaio. Ma potrebbe essere una stima solo parziale, in questi casi la situazione non può essere chiara prima di un paio di giorni.
E domani in tutti i paesi occidentali le bandiere saranno a mezz?asta in segno di rispetto verso le persone che hanno perso la vita in questo ennesimo atto sconsiderato. Siamo di fronte ad una vera e propria guerra, combattuta senza una dichiarazione formale, combattuta da un nemico viscido, che si nasconde, e che colpisce gente normale. Questo è il punto più tragico ed emotivamente frustrante del terrorismo, gente come chi sta scrivendo questo articolo, come chi lo sta leggendo, giovani, anziani, uomini, donne e anche bambini, che trovano la morte o che vedono la propria vita segnata da cicatrici che non si rimargineranno più. E tutto questo in nome di un dio!! E tutto questo solo per avere preso la metropolitana, o l?autobus, o l?aereo, oppure ancora il treno per andare a lavorare.
L?infamia di questi gesti ignobili, privi di onore ha ormai disgustato tutti. È un dovere di tutti, da destra a sinistra, dai pacifisti ai neofascisti, dagli antiamericani ai filo-statunitensi fermarsi e cercare di capire l?immane tragedia che ha colpito in questo momento i nostri fratelli londinesi, e che aveva colpito i nostri fratelli americani e poi quelli spagnoli, e che si era abbattuta sui nostri giovani andati in Iraq per garantire al popolo irakeno un domani diverso. Senza bombe, senza stragi ma con la vera pace.
Al termine di questo piccolo articolo, uno sfogo più che altro, il pensiero va ai familiari di quelle persone che da stamattina non ci sono più solo perché facevano il loro dovere. E intanto, parafrasando gli U2, sento in sottofondo? Thursday Bloody Thursday!
Luca Perciaccante









