Articoli e recensioni • 22 March 2005

Sulla carta 1 credito formativo=50 pagine di studio...sicuri??? (02/2005)

Dall?anno accademico 2001-2002 le università italiane, dovendo attenersi alle direttive europee, hanno adeguato gli ordinamenti didattici e i piani di studio secondo il nuovo sistema 3+2. Caratteristica fondamentale del nuovo sistema è il ?credito?, che corrisponde all?unità di misura dell?impegno richiesto ad uno studente per apprendere una disciplina. Per convenzione si è stabilito che 1 credito corrisponda a 25 ore di lavoro, comprendenti la frequenza alle lezioni e lo studio individuale e in termini di pagine da studiare (ed è ciò che interessa a noi studenti) 1 credito corrisponde a 50 pagine di libro. Quindi ad esempio un esame da 6 crediti dovrebbe prevedere lo studio di 300 pagine, ma nella quasi totalità degli esami previsti nei nostri piani di studio il numero delle pagine da studiare è di molto superiore alle pagine previste! e poi il credito come unità di misura è realistico? Chi meglio di noi studenti sa quanto impegno, tempo, stress, sacrifici, richiede davvero prepararsi per questo o quell?altro esame?Andando a chiedere spiegazioni ai relativi docenti che non rispettano la ?normativa del credito?, ci viene detto che la loro materia è troppo vasta per rispettare le pagine richieste e quindi dovrebbero essere aumentati i crediti previsti per la loro materia. Ma i crediti assegnati non li abbiamo decisi noi studenti e quindi fino a che il numero dei crediti non cambia, non è possibile rispettare il numero di pagine? Poi una volta che i crediti saranno aumentati?studieremo quello che dobbiamo studiare!

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