Paradossale, il Ministro Pecorario Scanio firma contro il suo Governo
Il ministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio ha firmato, questa mattina, la petizione di protesta contro il mancato inserimento del '5 per mille' in Finanziaria, predisposta da Azione Universitaria. Lo annunciano, in una nota, Giovanni Donzelli e Andrea Volpi, rispettivamente presidente nazionale e presidente Roma Tre di Azione Universitaria.
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'Il Ministro era in visita nell'Ateneo Romano per un convegno sull'energia sostenibile - spiega Andrea Volpi - l'abbiamo fermato e gli abbiamo chiesto di firmare la nostra petizione. E' stato disponibilissimo. Certo risulta paradossale che un Ministro firmi una petizione di protesta contro la finanziaria proposta dal Governo di cui fa parte, campagna lanciata da Azione Universitaria con lo slogan 'Cosi' l'universita' Schioppa', con chiaro riferimento alla politica del Ministro dell'Economia''.
''Non possiamo, comunque, che essergli grati e ringraziarlo per essersi unito al grido della Destra Universitaria in difesa degli Atenei'', aggiunge Donzelli.
''Adesso pero' - chiedono i dirigenti di Azione Universitaria - ai buoni intenti di Pecoraro Scanio segua un fattivo impegno in Consiglio dei Ministri per reinserire il 5 per mille all'Universita' ed alla Ricerca e per cancellare tutte quelle norme inserite in Finanziaria che minano alle base i nostri Atenei. Speriamo che il suo sostegno alla nostra proposta non sia come le minacce di dimissioni del ministro Mussi, sbandierate e reiterate quanto false e ridicole''.
Firma per reinserire il 5 per mille in Finanziaria per Università ed Associazioni
Nella precedente Finanziaria era stata introdotta, in via sperimentale, la possibilità per i cittadini di destinare il 5 per mille delle imposte, senza alcun aggravio, ad alcune attività fondamentali per il tessuto sociale come il volontariato, la ricerca scientifica, l'Università e le attività sociali svolte dal Comune di residenza.
Nella finanziaria 2007 non c'è alcuna traccia di questa possibilità.
Attraverso una petizione i cittadini possono chiedere a tutti i parlamentari e i senatori di attivarsi affinchè venga reinserita questa possibilità.
L'articolo e i commi della finanziaria del 2006 che introducevano il 5 per mille erano presenti nella "Legge 23 dicembre 2005 n. 266 co. 337-340" e recitavano:
"Per l'anno finanziario 2006, ed a titolo iniziale e sperimentale, fermo quanto già dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, una quota pari al 5 per mille dell'imposta stessa è destinata in base alla scelta del contribuente alle seguenti finalità:
a) sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, nonchè delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali previsti dall'articolo 7, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460;
b) finanziamento della ricerca scientifica e dell'università;
c) finanziamento della ricerca sanitaria;
d) attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente".
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