I DS non perdono l'abitudine di inquinare la storia (02/2006)
Non è ancora molto, ,ma qualcosa sta tornando a galla. Parliamo di quelle pagine di storia, che per troppo tempo, ci sono state occultate dalle Istituzioni Italiane complici di una certa parte della politica. A bocca aperta tanti studenti universitari si stanno chiedendo come mai sui libri delle elementari e delle medie non avessero incontrato la tragedia delle foibe e dell?esodo di migliaia di italiani e Noi, che per questo ci sentiamo appagati di anni di battaglie, stiamo credendo di avercela finalmente fatta. Non è così! Anche se in questo senso si torna a parlare delle verità nascoste che anno portato alla morte tanti militanti del FUAN e del MSI, bisogna stare sempre all?erta perché, dall?altra parte, i tentativi di inquinamento della storia e di partigianismo sono sempre attuali.
Attenzione! Non ci facciamo illudere dai Fassino e dai Veltroni che oggi condannano quei momenti e che chiedono giustizia per i Fratelli Mattei, questi signori sono gli stessi che permettono di scrivere ad un complice degli assassini di Sergio Ramelli di raccontare la storia sugli inserti dell?Unità. Non abbassiamo la guardia! Colui che in questi giorni si improvvisa professore di storia è il signor Saverio Ferrari condannato in Cassazione il 22 gennaio del 1990 ad una pena detentiva di 5 anni e sei mesi per le schedature di Viale Bligny. Parliamo degli anni ?70 precisamente dei giorni in cui fu assassinato il giovane RAMELLI. La foto di Ramelli fu ritrovata nella sede di Viale Bligny luogo in cui si riuniva AVANGUARDIA OPERAIA. Alle foto di ogni singolo militante del Fronte della Gioventù era collegata una scheda con gli orari e le abitudini della persona. Beh! Il signore che oggi racconterà grazie ai DS e all?UNITA? l?eversione nera d?Italia con il libro ?Da Salò ad Arcore? è lo stesso che si rese complice della schedatura dei fascisti e come tale resta complice di un assassinio. Vergogna!









